Passa ai contenuti principali

Le mie empanadas per il Club del 27


I piatti fritti, quelli che mentre li mangi ti sporchi le mani, sono i miei preferiti.. E di chi non lo sono, vorrei sapere!
Se poi dentro hanno un invitante ripieno, a base di carne, mai e uovo sodo... Beh, il successo è assicurato!
Le empanadas sono un piatto che mi ha sempre incuriosita: piccante e saporito.
Questo mese, grazie al club del 27 ho avuto modo di prepararlo, gustandolo davanti a un bel film seduta sul divano.
Il libro da cui abbiamo preso le ricette questo mese è The perfect eggs di Terry Lyn Fisher e Jenny Park: al suo interno splendide ricette a base d'uovo, una più bella dell'altra. 
Alcune più semplici, altre più complesse, per qualsiasi ora del giorno e della notte!
Difficile è stato scegliere quale tra queste meraviglie preparare, ma quando ho visto le empanadas mi sono illuminata.

Ingredienti:
Per l’impasto:

2 tazze e 1/4 di farina
1 cucchiaino e mezzo di sale
1/2 tazza di burro non salato freddo, tagliato a cubetti
1 uovo
1/3 tazza di acqua gelata
1 cucchiaio di aceto di mele

Per il ripieno:
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1/2 poblano Chile o il nostro classico, tagliato a dadini
1/3 tazza chicchi di mais freschi
1/4 cipolla dorata, tritata
1 pomodoro, tagliato a cubetti
1 spicchio d’aglio, tritato
225 g carne di manzo macinata
1 cucchiaino e mezzo di concentrato di pomodoro
1 cucchiaio + 1 cucchiaino di origano fresco
Sale e pepe nero appena macinato
3 uova bollite, private della buccia e tritate
20 olive verdi in salamoia, denocciolate e tritate
1 uovo, leggermente sbattuto con 1 cucchiaio e mezzo d’acqua per lucidare la superficie
Olio di semi di arachidi, per la frittura
Esecuzione:
Unire il sale e la farina in una ciotola, miscelarli e aggiungere il burro tagliato a cubetti e freddo.
Usando due coltelli o il frullatore ridurre la farina e il burro in un composto granuloso.
Sbattere insieme uovo, acqua e aceto in una piccola ciotola.
Versare il composto di uova nella miscela di farina e mescolare con un cucchiaio di legno fino a quando l’impasto non diventa una massa ruvida.
Trasferire l’impasto su una superficie infarinata e impastare brevemente fino a renderlo omogeneo, facendo attenzione a non maneggiarlo eccessivamente così che la pasta rimanga morbida.
Formare con l’impasto un disco spesso, avvolgerlo in pellicola per alimenti e conservare in frigorifero da un'ora a massimo due giorni.

A questo punto preparare il ripieno: scaldare in una padella ampia l’olio extravergine di oliva a fuoco medio-alto. Non appena l’olio è caldo aggiungere il peperoncino, il mais, la cipolla, il pomodoro e l’aglio e far soffriggere per circa 3 minuti.
Aggiungere la carne di manzo tritata e continuare a rosolare, dividendo la carne con un cucchiaio di legno fino a quando la carne non si sarà rosolata.
Aggiungere il concentrato di pomodoro e l’origano e aggiustare di sale e pepe.
Abbassare il fuoco e aggiungete le uova ed le olive mescolando bene.
Lasciar raffreddare per almeno 30 minuti il ripieno prima di riempire le empanadas.

Per riempire le empanadas: 
Trasferire l’impasto su una superficie infarinata e lasciarlo a temperatura ambiente per almeno 15 minuti prima di lavorarlo. Trascorsi i 15 minuti, con l’aiuto di un matterello stenderlo ricavando una sfoglia sottile e con un coppapasta ricavarne tanti dischi. 
Impastare nuovamente gli scarti della pasta, stenderla nuovamente e ricavarne di nuovo dei dischi con l’aiuto del coppapasta. Procedere in questo modo fino ad esaurimento della pasta.
Spennellare l’intero bordo dei dischi d’impasto con l’uovo, quindi mettere un cucchiaio abbondante di ripieno al centro del disco di pasta. Piegare l’impasto sul ripieno come a formare una mezzaluna e sigillare con i rebbi di una forchetta per bene le due metà.
Ripetere tutte le operazioni fino a terminare tutti gli ingredienti.
Friggere le empanadas in abbondante olio di semi di arachidi prima da un lato, poi dall’altro.
Servire calde.





Con questa ricetta partecipo al Club del 27 con la tessera n°47


Commenti

  1. questi li devo provare ...complimenti

    RispondiElimina
  2. Avete ragionissimo, ma al fritto non si può resistere!!! E pensare che queste delizie si possono gustare direttamente sul divano mi fanno girare la testa!!!
    Intanto che penso se farmi del male o meno vi lancio due uova piene di auguri di buona pasqua

    RispondiElimina
  3. Da fare sicuramente, devono essere strepitosi :-)

    RispondiElimina
  4. Embè le empanadas sono le Empanadas e sono strepitose!!! Brava

    RispondiElimina
  5. devono essere proprio buone!

    RispondiElimina
  6. Appetitose :)
    Che bontà.
    Buona Pasqua

    RispondiElimina
  7. Mamma che foto invitanti, peccato non averne qui un paio adesso. Sono bellissime

    RispondiElimina
  8. È difficile resistere di fronte a questa delizia. complimenti per la scelta e la realizzazione

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Sacripantina: dolce tipico della mia Genova

La sacripantina é un dolce tipico della mia città. Fino a pochi giorni fa ne conoscevo solo il nome, citato spesso come uno dei dolci più buoni della pasticceria genovese.
L'altro pomeriggio però mia sorella mi lancia la sfida: "La vorrei fare per portarla al lavoro.."  Parlare di fare un dolce a me é sfondare una porta non aperta, ma spalancata.. E così é iniziata l'avventura :)
Questo dolce sembra dovere il suo nome al re Sacripante invaghitosi della bella Angelica (tutti conosciamo la storia raccontata nell'‘Orlando Furioso’).(Fonte Torta Sacripantina)
La ricetta più famosa é di una nota pasticceria, ma io ho cercato di riprodurla prendendo ispirazione da questo blog. Ho poi utilizzato una tecnica un po' più veloce per la pan di spagna e modificato la bagna con "puro" marsala. E' un dolce molto liquoroso, di quelli che adora mia sorella, amante dei bigné allo zabaione e della loro alcolica crema.
Ed é il dolce delle feste della mia bellissima Genova …

Finale Rice Food Blogger Giuseppina Carboni e il nostro risotto "Primavera in cortile"

Ieri ci siamo riviste. E' stata un'emozione arrivare seconde alla Finale del Rice Food Blogger Organizzato da Luca Puzzuoli in onore dell'amica Giuseppina Carboni. E più che una gara per noi è stato un momento di condivisione. Di bei momenti tra vecchi e nuovi amici. Tutti con una passione comune:la cucina.
L'evento si è svolto nel magnifico Relais Borgo San Faustino, ad Orvieto. In mezzo alla campagna umbra io, Marta, Ilaria, Angela, Sara ed Alessia, ci siamo sfidate a colpi di mestoli e pentole per aggiudicarci il titolo del Miglior Risotto.
Gli ingredienti? Tutti differenti, e a noi ignoti fino all'ultimo, scelti accuratamente dallo chef Gregory.
A giudicare il nostro piatto? Otto giudici con la G maiuscola: Cristiana Curri Vincitrice del Contest Rice Food Blogger “Chef Giuseppina Carboni” 2016 Gregori Nalon Chef di Alice Tv Franca Rizzi conduttrice di Casa Alice
Silvia Baracchi Chef Stella Michelin del Relais & Chateaux Il Falconiere di Cortona
Anna Maria Pellegrino…

Metti l'Artusi a cena....

Io, nel mondo dell'Artusi, ci sarei vissuta a meraviglia.  La dolce metà sostiene che io sia nata nonna, con la volontà di soddisfare i palato di tutti e riempire le pance di qualsivoglia passante.
E lui? Come avrebbe vissuto i nostri giorni?  Credo sarebbe stato profondamente colpito dall'abbondanza, tutto deve essere big, dal maxiburger all'ultimo cellulare di tendenza.  Credo sarebbe rimasto sconvolto dalla spreco che inneggia nella maggior parte delle case. Penso che sarebbe rimasto inorridito dai piatti "dipinti" e dalla poca consistenza per lo stomaco di quei tempi, dove il cibo significava più energia che aspetto.
Ed è per questo motivo che mi trovo profondamente in linea con la cucina di quel tempo. Pur rinnovandomi e sperimentando nuove tecniche e preparazioni i miei piatti si basano sulla sostanza e sul mangiar bene, inteso non solo come buon mangiare ma anche come star bene, assieme a persone che ti rendono felice. Nella giornata nazionale dell'Artusi, cel…